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Sicurezza macchine: chi resta con il cerino in mano?

Il “gioco del cerino” è la metafora che meglio rappresenta e fa capire come affrontare il gioco delle responsabilità in materia di sicurezza della macchina; quando vi è un problema, a prescindere che questo sia o meno causato da un difetto di sicurezza, la magistratura vuole trovare un responsabile al quale chiedere conto. Limitare la responsabilità in estrema ratio consiste nel fare in modo che il “cerino delle responsabilità” resti in mano a qualcun altro.

Posto che le macchine, i prodotti e le apparecchiature DEVONO essere sicure, come possiamo fare in modo che in caso di incidente la nostra posizione di fabbricante sia tutelata? La risposta ci viene dalle Direttive stesse.

Alla base di tutto, la Direttiva dev’essere vista non come un mero obbligo ma piuttosto come un’opportunità, poiché è la Direttiva stessa, trasposta in legge, a dirci chi deve fare cosa.

A tale proposito si ponga ad esempio attenzione alla definizione di FABBRICANTE dettata dalla Direttiva Macchine:

«fabbricante»: persona fisica o giuridica che progetta e/o realizza una macchina

o una quasi-macchina oggetto della presente direttiva, ed è responsabile della

conformità della macchina o della quasi-macchina con la presente direttiva ai

fini dell’immissione sul mercato con il proprio nome o con il proprio marchio ovvero

per uso personale. In mancanza di un fabbricante quale definito sopra, è considerato

fabbricante la persona fisica o giuridica che immette sul mercato o mette in servizio

una macchina o una quasi-macchina oggetto della presente direttiva;

 

Cosa fare, dunque, per tutelarsi efficacemente?

L’elemento chiave per una maggior tutela del fabbricante è una corretta, completa e coerente documentazione tecnica. A cominciare dal manuale d’uso.

Contattaci per evitare di essere tu a rimanere con il cerino in mano!